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Lago di Corbara PDF Stampa E-mail

IL CORBARA

un pò di storia e cultura

Nel parco del Tevere, fino al lago di Corbara, si trovano le gole del Forello, queste gole fluviali, dove l'acqua ha scavato il travertino creando numerose grotte e cavità, collegate tra loro con sale e cunicoli a diversi livelli, sono una meraviglia del parco fluviale del Tevere. iIn località Pozzi della Piana si sviluppa un sistema ipogeo di 2500 mt, dove sono stati rinvenuti manufatti ittici e ossei, ceramica d'impasto attribuibili al neolitico. Interessante raggiungere con una breve digressione il punto panoramico della Roccaccia, a picco sulle gole. E' oggi possibile compiere visite guidate nella massima sicurezza. Il paesaggio è caratterizzato da alte pareti rocciose di travertino spesso aperte da cavità e grotte che scendono a picco fino al Tevere, che attraversa lo stretto fondovalle. Confine naturale ed elemento di scambio commerciale, il fiume fissa per lungo tempo la linea di demarcazione fra i popoli di stirpe Umbra, stanziati lungo la sua riva sinistra e gli Etruschi, sulla destra. Alla via d'acqua, che attraversa gran parte del territorio Umbro, si deve anche un fondamentale ruolo di mediazione di scambi economici e culturali con le popolazioni collegate al Tevere. La rilevanza storica del fiume rispetto al territorio è accreditata anche dalle fonti letterarie, che lo descrivono ampiamente navigabile e utilizzato per il trasporto di merci. Sulle rive del Tevere, in questa zona, sorsero anche fabbriche di terrecotte Romane (i cui reperti si possono ammirare in località Scoppieto), che sfruttavano il connubio tra navigabilità del fiume e qualità delle materie prime. Dallo sbarramento artificiale del Tevere nasce il lago di Corbara.

Cenni sulla morfologia  

 

Il lago di Corbara non è altro che un bacino artificiale sorto intorno agli anni 50. Situato in Umbria nasce da uno sbarramento del fiume Tevere nei pressi di un piccolo borgo che prende il nome di Corbara, dal quale ne deriva la denominazione. Il fiume Tevere è attraversato da una grande diga che forma un lago  lungo e frastagliato, ricco di insenature e con una profondità che tocca i 42 mt. L'invaso di Corbara costeggia una buona parte del tratto stradale Orvieto-Todi e ha una superficie di circa 13 Kmq. Sulla sponda nord ci sono spiaggie e spiaggette sabbiose con acque basse, sulla sponda sud, raggiungibile solo con natanti, vi sono conifere e anfratti rocciosi, con delle lunghe insenature coperte di fronde, alberi e sterpaglia, dove albergano lucci e grosse carpe. Passando nei pressi della diga si può scorgere verso il basso un versante del lago costituito da scoscesi pendii di travertino che lo rendono difficilmente arrivabile, in quella zona è vietata la pesca per il semplice fatto che è indicata come zona di frega. Il fondale è prevalentemente melmoso, ma si alterna a zone erbose e ricche di ostacoli, come alberi sommersi massi e zone totalmente riempite di fitta boscaglia acquatica. La fauna lacustre è molto ampia e varia, sia quella acquatica e non, infatti intorno al lago si possono trovare volpi, grossi istrici, cerbiatti, daini e cinghiali; per quanto riguarda la fauna ittica popolano questo lago: carpe, lucci, lucci perca, pesce gatti, siluri, anguille, trote fario e iridea (rarissime), barbi, cavedani, persici reali, persici trota, persici sole e amur. Questo lago è soggetto a bruschi abbassamenti del suo livello, essendo stato creato per necessità tecniche, rendendo cosi imprevedibili i livelli delle sue sponde. 

PER QUANTO RIGUARDA IL CARPFISHING

Il Corbara era considerato negli anni passati, uno dei laghi più prolifici del centro Italia, dove era possibile portare a guadino esemplari quasi da record. Negli ultimi anni però la situazione è cambiata ed in particolare sono cambiate le condizioni di pesca per noi appassionati del carpfishing, è diminuita infatti la presenza di carpe di grossa taglia, anche se la quantità globale è rimasta comunque buona. Le cause di questo calo possono essere molte: il continuo asportare dei grandi ciprinidi in altri laghi (ad esempio quelli a pagamento), l'immissione e la riproduzione incontrollata dei carassi e la presenza di siluri anche di grandi dimensioni. Nel maggio 2005 poi si è verificato un grave episodio che ha colpito duramente la fauna ittica presente nel lago, a causa di necessità tecniche è stato abbassato improvvisamente il livello dell'acqua; questo è risultato letale per tutti i pesci che in quel periodo dell'anno sono in fase di riproduzione, infatti, deponendo le uova in acque basse, inevitabilmente sono rimasti arenati. Nonostante questi episodi che hanno danneggiato la buona fama di questo lago, Corbara rimane per tutti noi, amanti del carpfishing, una meta alla quale non si può rinunciare, perchè offre comunque l'opportunità di divertirsi, fare esperienza e ottenere degli ottimi risultati. Questo lago ha avuto un ruolo determinante nella diffusione del carpfishing nel nostro paese; è stato ed è ancora una buona palestra per tutti gli angler, vecchi o novellini che sia. Necessario, per determinare un ottima sessione, l'utilizzo di un natante e dell'ecoscandaglio per cercare di localizzare la zona prediletta che ospiterà le nostre esche. Da ricordare che sul fondale c'è la presenza di gamberi e grossi mitili, dei quali le carpe vanno ghiotte. Il lago, non essendo tabellato appositamente per il carpfishing, mette a disposizione tutte le sue sponde a noi angler (tranne la zona di frega), adibita a pesca notturna è solo la spiaggia a nord che guarda direttamente sulla diga, qui si possono alloggiare tende per la notte e tutto l'occorrente per trascorrere intere settimane alla ricerca di qualche bella cattura. Per concludere ricordo che per pescare a Corbara c'è bisogno della licenza di tipo B.

Come arrivare

Il lago si trova nei pressi di Orvieto e non è arrivabile tramite l'autostrada. Per arrivarci prendere l'uscita per Terni est e seguire le indicazioni per Orvieto e successivamente per Corbara.

 

   

 
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