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Lago di Montepulciano PDF Stampa E-mail

LAGO DI MONTEPULCIANO

Il bacino imbrifero del lago di Montepulciano, grosso modo compreso tra le città di Montepulciano, Chiusi, Città della Pieve e il lago Trasimeno, è localizzato nella zona più meridionale della Valdichiana, il cui assetto attuale è conseguenza di vari secoli di bonifiche per colmata. Il lago di Montepulciano (come quello di Chiusi), è cio che rimane dell'antica palude che un tempo occupava tutta la valle. Originariamente, per motivi d'igene e di salute pubblica (malaria), anche il lago doveva scomparire. nel lago di Montepulciano affluiscono la Reglia di Pozzuolo, il torrente Parce, il fosso Salcheto e il fosso della Ripa che proviene dal lago di Chiusi, mentre l'unico emissario è il canal maestro della Chiana. Il lago lega la sua origine e la propria natura a uno dei fenomeni naturali più interessanti del territorio Toscano, quello della cosiddetta "inversione della Chiana". In seguito alle spontanee modificazioni avvenute nell'altimetria della grande pianura, con variazioni nell'inclinazione, il fiume Chiana, affluente del Tevere, si ramifica in numerosi segmenti e in più pendenze diventando tributario anche dell'Arno. nell'undicesimo secolo sono identificabili cosi due Chiane: una defluisce nell'antico alveo, l'altra si dirige in direzione opposta verso il Valdarno. Ciò provoca un esteso impaludamento della valle a causa del vero e proprio disordine idraulico ed il paesaggio diviene quello di un unico e grande lago stagnante (insieme a quello di Chiusi). A partire dal 1500 furono messi in atto dei sistemi di bonifica estremamente efficienti che prevedevano un livellamento della pianura con innalzamento dei bassifondi e la canalizzazzione della Chiana. Le colmate in più tempi eseguite, rialzando il livello delle campagne attraverso un notevole accumulo di depositi, produssero in primo luogo la separazione fra il lago di Montepulciano e il lago di Chiusi. Attualmente il lago svolge alcune importanti funzioni: potrebbe fornire il 50% dell'acqua potabile della città omonima, è utilizzato per l'irrigazione, assorbe le onde di piena ed è una cospicua risorsa turistica. Ha una notevole importanza naturalistica come relitto palustre dell'Italia centrale.

 Il lago ha un'elevata concentrazione salina, probabilmente per l'apporto di acque ricche di carbonati e solfati di Calcio del torrente Parce; la conducibilità, l'azoto totale e il fosforo totale sono in media più elevati che nel lago di Chiusi, la trasparenza è inferiore al metro e in estate si hanno periodi di totale anossia. Durante le piene del lago di Montepulciano vengono probabilmente depositati i sedimenti nelle zone intorno al lago ricoperte da canneto, poste fra l'altro allo sbocco dei torrenti che drenano il lago; ciò è avvalorato dal fatto che la profondità del lago è diminuita poco negli anni e che esso si chiude ad anello, con coste che avnzano verso il centro dove la sedimentazione è più lenta. Le basse profondità del lago causano i seguenti inconvenienti:

- Assenza di termoclino, con oscillazioni termiche stagionali ampie, scarso rimescolamento e congelamento marginale.

- Acque torbide, con residui organici in sospensione che si staccano dal fondo in putrefazione.

- Colmatura del lago in breve periodo (90 anni circa, stima per eccesso).

PER QUANTO RIGUARDA IL CARPFISHING

Il lago di Montepulciano, conta soltanto due postazioni per la pratica del carpfishing (una la vedete nella foto sopra) , diciamo che queste siano poco accessibili e poco manutenzionate, si trovano una all'opposto dell'altra. Tutta la zona marginale del lago fa parte del patrimonio ittio-faunistico della provincia di Siena. Come per il lago di Chiusi, anche in questo, non possono girare al suo interno motori che non siano elettrici, non c'è la possibilità di montare un ricovero per la notte. Il diritto di pesca su queste acque non è inclusivo della licenza di pesca, ma bisogna effettuare un versamento alla provincia, questa emana permessi giornalieri, settimanali, mensili e annui.

Per quanto detto da alcuni angler sulla stazza delle carpe, noi ci sentiamo in dovere di non essere d'accordo, è diceria comune dire che in questo lago le carpe non superino i 5Kg, ma stando ai dati di sviluppo e crescita del lago, possiamo notare che quest'ambiente è per loro favorevole, in quanto è ricco di detrito organico e fauna planctonica (quale si cibano le carpe). Perciò possiamo dire che ci siano carpe difficili da insediare ma non che non ci siano grosse carpe......a voi tentare!

 
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